Massimo Cotto – Giuria 

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Massimo Cotto nasce ad Asti, da padre impiegato e madre casalinga. Figlio unico, è una promessa del basket, fino a quando, a 16 anni, mentre è in macchina con amici, è colpito dalla
voce di un deejay che sta spiegando e raccontando il testo di Thunder Road di Bruce Springsteen. Il giorno dopo lascia la pallacanestro e si presenta al direttore di una radio privata e inizia a trasmettere. Nel 2006 sposa la showgirl Chiara Buratti.Il suo esordio è come disc-jockey alla sede Rai di Torino, nel 1983 e l’anno successivo, diviene il più giovane conduttore nella storia di Rai Stereonotte, di cui condurrà sette edizioni.Per vent’anni rimarrà legato a Radiorai, presentando molti programmi per i tre canali, tra cui Senza rete, Zona Cesarini, Masters e Hobo, e numerosi eventi, tra cui il concerto di Capodanno del 1994 degli U2 da Dublino e il concerto di Bob Dylan davanti a Giovanni Paolo II, il 27 settembre del 1997. L’11 marzo 2002 Francesco De Gregori sceglie lui per rompere un silenzio che durava da anni e accetta di suonare nella sala A di via Asiago e di farsi intervistare da Cotto.Dal 1999 al 2003, oltre a condurre programmi, è anche responsabile musicale di Radiouno. Viene allontanato nonostante l’intervento di molte star della musica, che rilasciano dichiarazioni in suo favore. Divertente la presa di posizione di Piero Pelù, che dichiara all’ANSA che “Radiouno senza Massimo Cotto è come la Fiorentina senza Antognoni”. Nel 2003 passa a Radio 24, dove conduce Rond, poi a Radio Capital, dove presenta No Man’s Land (nel 2007), I capitalisti, con Flavia Cercato (2008). Attualmente conduce Capital Tribute.

Parallelamente all’attività radiofonica, sviluppa quella giornalistica. Inizia la sua carriera a Il Mucchio Selvaggio, sotto la direzione di Massimo Stefani, nel 1984. Diventa pubblicista nel 1987 e professionista nel 1995, dopo aver lavorato a lungo nei quotidiani (L’Indipendente, Il Tirreno, Stampa Sera) e collaborato con le principali riviste italiane (L’Espresso, Epoca, L’Europeo, Max, Capital’, Amica, Marie Claire, Grazia, Jam, Rockstar, Tutto, Radiocorriere, Velvet) e internazionali (l’americana Billboard, la tedesca Howl!). Nel 2004 diventa direttore di Rockstar e direttore editoriale di Rocksound, Groove e Punk.
Ha scritto oltre 30 libri di argomento musicale, tra cui le biografie ufficiali di Patty Pravo, Piero Pelù, Irene Grandi, Francesco Guccini, Ivano Fossati, Enrico Ruggeri, Nomadi, Bandabardò. Ha scritto anche Leonard Cohen: Canzoni da una stanza, Ma il cielo è sempre più blu (i diari inediti di Rino Gaetano).
Considerato il padre del libro-intervista perché porta in auge un hener ritenuto di scarso appeal commerciale, ha scritto Urlando contro il cielo (intervista a Ligabue), Qui non arrivano gli angeli (Vasco Rossi), Il grullo parlante (con Panariello), Incontri con il diavolo e l’acqua santa (con Zucchero), Segni del tempo (con Luca Carboni), Everybody’s Talking, 50 interviste alle leggende del rock, e We Will Rock You.
E’ stato curatore della Enciclopedia del Blues e della Musica Nera edita da Arcana Editrice e ha tradotto e commentato i testi di Tom Waits, Bruce Springsteen, Bob Marley, Janis Joplin, Grateful Dead, Michelle Shocked.
Nel 2003 ha pubblicato il suo primo romanzo – Hobo, una vita fuori giri (Premio speciale Cesare Pavese. Nel 2005 è uscito il secondo romanzo, L’ultima volta che sono morto, con prefazione di Giorgio Faletti e postfazione di Fernanda Pivano. Nel 2007, Le notti gotiche, un libro di racconti con Eraldo Baldini.
Nel 2007 e nel 2008 è stato il Direttore Artistico e il presidente della Commissione di Sanremolab che sceglieva i giovani per la 58 e 59 edizione (Festival di Sanremo 2008 e 2009). Ha fatto parte della giuria dei programmi televisivi di Rai1 Lasciami cantare, condotto da Carlo Conti e Talent, presentato da Eleonora Daniele. E’ stato direttore artistico del Festival di Castrocaro, del Premio De Andrè, di Visionaria e di Astimusica. Attualmente è direttore artistico di Area Sanremo.